LE PREGHIERE DI SANTA FAUSTINA
PER UN'ANIMA DEL PURGATORIO
Una volta di notte venne a trovarmi una delle nostre suore,
che era morta due
mesi prima.
Era una suora del primo coro.
La vidi in uno stato spaventoso: tutta
avvolta dalle fiamme,
con la faccia dolorosamente stravolta.
L'apparizione durò
un breve momento e scomparve.
I brividi trapassarono la mia anima,
ma pur non
sapendo dove soffrisse,
se in purgatorio o all'inferno,
raddoppiai in ogni caso
le mie preghiere per lei.
La notte seguente venne di nuovo
ed era in uno stato
ancora più spaventoso,
tra fiamme più fitte, sul suo volto era evidente la
disperazione.
Rimasi molto sorpresa di vederla in condizioni più orribili,
dopo
le preghiere che avevo offerto per lei e le chiesi:
« Non ti hanno giovato per
nulla le mie preghiere? ».
Mi rispose che le mie preghiere non le erano servite
a nulla
e che niente poteva aiutarla.
Domandai: « E le preghiere fatte per te da
tutta la Congregazione,
anche quelle non ti hanno giovato niente? ».
Mi rispose:
« Niente.
Quelle preghiere sono andate a profitto di altre anime ».
E io le
dissi: «Se le mie preghiere non le giovano per niente,
la prego di non venire da
me ».
E scomparve immediatamente.
Io però non cessai di pregare.
Dopo un certo
tempo venne di nuovo da me di notte,
ma in uno stato diverso.
Non era tra le
fiamme come prima ed il suo volto era raggiante,
gli occhi brillavano di gioia
e
mi disse che avevo il vero amore per il prossimo,
che molte altre anime
avevano
avuto giovamento dalle mie preghiere
e mi esortò a non cessare di pregare
per le
anime sofferenti nel purgatorio
e mi disse che essa non sarebbe rimasta a lungo
in purgatorio.
I giudizi di Dio sono veramente misteriosi!

