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“Sono Re di Misericordia…
Con la mia Misericordia inseguo i peccatori
su tutte le loro strade ed il mio Cuore gioisce quando essi ritornano da me.
Dimentico le amarezze con le quali hanno abbeverato il mio Cuore
e sono lieto per il loro ritorno…
Dì ai peccatori che li attendo sempre,
sto in ascolto del battito del loro cuore per sapere quando batterà per me”

(Parole di Gesù a Santa Faustina Kowalska)






Un blog dedicato alla Divina Misericordia
e donato al Pontefice che più ne favorì il culto: Giovanni Paolo II.

Nelle pagine a destra sono elencate le forme di culto alla Divina Misericordia.
Nei posts troverai piccoli brani tratti dal Diario di Santa Faustina Kowalska.
Benvenuto/a!


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giovedì 21 maggio 2015

♥ Il Diario di Santa Faustina Kowalska ♥ 60 ♥

Quando il Signore stesso 
vuole stare accanto ad un'anima e guidarla, 
allontana da lei 
tutto ciò che c'è all'esterno. 

Quando mi ammalai 
e venni trasferita in infermeria, 
ebbi molti dispiaceri per questo motivo. 

Eravamo in due ricoverate in infermeria. 

Da Suor N. andavano in visita le suore; 
da me non s'affacciava nessuno. 

Per la verità l'infermeria è una sola, 
ma ognuna ha la propria cella. 

Le serate invernali erano lunghe. 
Suor N. aveva la luce e la cuffia per la radio 
ed io per mancanza della luce 
non potevo nemmeno preparare la meditazione. 

Dopo che erano passate così all'incirca due settimane, 
una sera mi lamentai col Signore: 

« Ho molti dispiaceri 
e non posso nemmeno preparare la meditazione, 
dato che non ho la luce ». 

Ed il Signore mi disse 
che sarebbe venuto Lui ogni sera 
e mi avrebbe dato i punti 
per la meditazione dell'indomani. 
I punti si riferivano sempre 
alla Sua dolorosa Passione.

 Mi disse: 
« Medita la Mia Passione davanti a Pilato ». 

E così, punto per punto, 
per un'intera settimana meditai 
la Sua dolorosa Passione. 

Da quel momento una grande gioia 
entrò nella mia anima 
e non desiderai più né visite, né luce; 
mi bastava Gesù per ogni cosa. 

Per la verità l'interessamento delle Superiore 
per le ammalate era notevole; 
tuttavia il Signore dispose in modo tale 
che mi sentii abbandonata. 

Egli, il migliore dei Maestri, 
per poter agire direttamente su un'anima 
allontana da lei tutto ciò che è creato. 

Più di una volta fui bersaglio 
di così numerose vessazioni e sofferenze 
che la stessa Madre M. mi disse: 
« Sulla sua strada, sorella, 
le sofferenze spuntano direttamente da sotto terra ». 

Mi disse ancora: « Io guardo a lei, sorella, 
come se fosse crocifissa, 
ma ho notato che il Signore Gesù 
in qualche modo c'entra in questo. 
Sorella, sia fedele al Signore ». 

martedì 29 aprile 2014

Festa della Misericordia

 
30 APRILE 2000:
GIOVANNI PAOLO II ISTITUISCE
LA FESTA DELLA MISERICORDIA,
secondo la volontà di Cristo
stesso espressa a santa Faustina Kowalska
e da lei trascritta nel Diario.

Gesù confermò questa sua volontà
in ben quattordici visioni alla mistica polacca, precisando:
“L’anima che si accosta
 alla Confessione e alla Santa Comunione
riceve il perdono totale delle colpe e delle pene.
In quel giorno sono aperti tutti i canali
attraverso i quali scorrono le grazie divine.
Nessun’anima abbia paura di accostarsi a me,
anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto”.

Da allora la Festa o Domenica della Misericordia
è celebrata dalla Chiesa Cattolica
la seconda Domenica di Pasqua, detta “in Albis”.

Giovanni Paolo II è tornato alla Casa del Padre
il 2 aprile 2005,
nei primi Vespri della Festa della Misericordia;
è stato beatificato il 1° maggio 2011,
nella Festa della Misericordia
e canonizzato il 27 aprile 2014,
ancora nella Domenica della Misericordia.

martedì 12 giugno 2012

♥ Il Diario di Santa Faustina Kowalska ♥ 27 ♥


I FASCI DI ROSE ROSSE

Una volta, in noviziato,
avendomi la Madre Maestra destinata
alla cucina delle figliole,
mi afflissi assai di non essere in grado
di maneggiare le marmitte, che erano enormi.

La cosa più difficile per me era quella di scolare le patate;
talvolta ne versavo fuori la metà.

Quando lo dissi alla Madre Maestra,
mi rispose che poco alla volta mi ci sarei abituata
e avrei fatto pratica.

Questa difficoltà tuttavia non scompariva,
giacché le mie forze diminuivano ogni giorno
e, per mancanza di forze,
al momento di scolare le patate,
mi tiravo indietro.

Le suore accorsero che evitavo quel lavoro
e se ne meravigliavano enormemente,
non sapendo che non ero in grado di aiutarle,
nonostante mi impegnassi con tutto lo zelo
e senza riguardo di me stessa.

Durante l'esame di coscienza di mezzogiorno,
mi lamentai col Signore per la diminuzione delle forze.

Fu allora che udii dentro di me queste parole:
« Da oggi in poi, ti riuscirà assai facile;
accrescerò le tue forze ».

La sera, venuto il momento di scolare le patate,
m'affrettai per prima, fiduciosa nelle parole del Signore.

Afferrai la marmitta con disinvoltura
e scolai le patate con facilità.

Ma quando sollevai il coperchio per farne uscire il vapore,
invece delle patate notai nella marmitta
interi fasci di rose rosse,
così belle che non riuscirei a descriverle.

Mai prima d'allora ne avevo vedute di simili.

Rimasi stupefatta, non potendo comprenderne il significato;
ma in quell'istante udii in me una voce che diceva:
«Il tuo duro lavoro
Io lo trasformo in mazzi di stupendi fiori,
mentre il loro profumo sale su fino al Mio trono».

Da quel momento cercai di scolare le patate
non solo durante la settimana assegnatami in cucina,
ma feci di tutto per sostituire le mie compagne
durante il loro turno.

E non solamente in questo,
ma in ogni altro lavoro faticoso
cercavo di essere la prima a dare una mano,
avendo sperimentato quanto ciò fosse gradito a Dio.

O tesoro inesauribile della rettitudine dell'intenzione,
che rendi perfette e tanto gradite al Signore
tutte le nostre azioni!

martedì 6 marzo 2012

♥ Il Diario di Santa Faustina Kowalska ♥ 6 ♥


Mi rivolsi allora verso Dio
con tutta la mia anima assetata di Lui.
Fu durante l'ottava del Corpus Domini.
Dio inondò l'anima mia di una luce interiore tale
da farmeLo riconoscere più profondamente
come il sommo bene e la suprema bellezza.

Compresi quanto Dio mi amasse:
dall'eternità il suo amore per me!

Fu durante i vespri;
con le parole semplici che mi sgorgavano dal cuore,
feci a Dio voto di castità perpetua.
Da quel momento provai una maggiore intimità con Dio,
mio Sposo;
da quel momento costruii nel mio cuore
una celletta dove m'incontravo sempre con Gesù.
Venne finalmente il momento in cui s'aprì per me
la porta del convento.

lunedì 5 marzo 2012

♥ Il Diario di Santa Faustina Kowalska ♥ 5 ♥


Quando mi venne incontro la Madre Superiora,
l'attuale M. Generale Suor Michaela,
dopo un breve colloquio mi disse
di andare dal Padrone di casa
e domandargli se mi accoglieva.

Capii subito che dovevo chiederlo al Signore Gesù.
Tutta felice mi recai in cappella e chiesi a Gesù:
« Padrone di questa casa, sei disposto ad accettarmi?
Una delle suore di qui m'ha mandata da Te con tale domanda».
Immediatamente udii questa voce:
« Ti accolgo; sei nel Mio Cuore ».

Quando tornai dalla cappella,
la Madre Superiora mi chiese prima di tutto:
« Ebbene, il Signore ti ha accettata? ».
« Si », le risposi.
Ed essa: « Se ti ha accettata il Signore, t'accetterò anch'io ».

Fu così ch'io venni ammessa in convento.

domenica 4 marzo 2012

♥ Il Diario di Santa Faustina Kowalska ♥ 4 ♥


Varsavia, I.VIII.1925 L'INGRESSO IN CONVENTO.

Fin dall'età di sette anni avvertii la suprema chiamata di Dio,
la grazia della vocazione alla vita religiosa.
A sette anni intesi per la prima volta
la voce di Dio nella mia anima,
cioè la chiamata ad una vita più perfetta,
ma non sempre ubbidii alla voce della grazia.
Non incontrai nessuno che mi chiarisse queste cose.

Diciottesimo anno di vita;
insistente richiesta ai genitori del permesso di entrare in convento;
rifiuto categorico dei genitori.
Dopo tale rifiuto mi diedi alle vanità della vita,
non rivolgendo alcuna attenzione alla voce della grazia,
sebbene l'anima mia non trovasse soddisfazione in nulla.
Il richiamo continuo della grazia era per me un gran tormento,
però cercavo di soffocarlo con i passatempi.
Evitavo d'incontrarmi con Dio intimamente
e con tutta l'anima mi rivolgevo verso le creature.

Ma fu la grazia di Dio ad avere il sopravvento nella mia anima.

Una volta ero andata ad un ballo con una delle mie sorelle.
Quando tutti si divertivano moltissimo,
l'anima mia cominciò a provare intimi tormenti.
Al momento in cui cominciai a ballare,
scorsi improvvisamente Gesù accanto a me,
Gesù flagellato, spogliato delle vesti, tutto coperto di ferite,
che mi disse queste parole:
« Quanto tempo ancora ti dovrò sopportare?
Fino a quando mi ingannerai?».
All'istante si spense l'allegro suono della musica;
scomparve dalla mia vista la compagnia in cui mi trovavo.
Rimanemmo soli Gesù e io.

Mi sedetti accanto alla mia cara sorella,
facendo passare per un mal di testa
quanto era accaduto dentro di me.
Poco dopo abbandonai la compagnia e la sorella
senza farmi scorgere
e andai nella cattedrale di S. Stanislao Kostka.
Era quasi buio. Nella cattedrale c'erano poche persone.
Senza badare affatto a quanto accadeva intorno,
mi prostrai, le braccia stese, davanti al SS.mo Sacramento
e chiesi al Signore che si degnasse di farmi conoscere
ciò che dovevo fare.
Udii allora queste parole:
« Parti immediatamente per Varsavia; là entrerai in convento ».

Mi alzai dalla preghiera,
andai a casa e sbrigai le cose indispensabili.
Come potei, misi al corrente mia sorella
di quello che era avvenuto nella mia anima,
le chiesi di salutare i genitori e così, con un solo vestito,
senza nient'altro, arrivai a Varsavia.
Quando scesi dal treno
e vidi che ciascuno andava per la sua strada,
fui presa dalla paura: che fare?
ove rivolgermi, dal momento che non conoscevo nessuno?
E dissi alla Madre di Dio: « Maria, fammi strada, guidami Tu! ».
Immediatamente udii dentro di me queste parole:
di andare fuori dalla città in un villaggio,
dove avrei trovato un alloggio sicuro per la notte.
Feci così, e trovai tutto come la Madre di Dio mi aveva detto.