“Sono Re di Misericordia…
Con la mia Misericordia inseguo i peccatori
su tutte le loro strade ed il mio Cuore gioisce quando essi ritornano da me.
Dimentico le amarezze con le quali hanno abbeverato il mio Cuore
e sono lieto per il loro ritorno…
Dì ai peccatori che li attendo sempre,
sto in ascolto del battito del loro cuore per sapere quando batterà per me”

(Parole di Gesù a Santa Faustina Kowalska)





Un blog dedicato alla Divina Misericordia
e donato al Pontefice che più ne favorì il culto: Giovanni Paolo II.

Nelle pagine a destra sono elencate le forme di culto alla Divina Misericordia.
Nei posts troverai piccoli brani tratti dal Diario di Santa Faustina Kowalska.
Benvenuto/a!


giovedì 29 gennaio 2015

♥ Il Diario di Santa Faustina Kowalska ♥ 56 ♥

Iddio non si dona
ad un anima ciarliera
che come un fuco nell'alveare ronza molto,
ma non produce miele.

Un'anima che chiacchiera molto
è vuota nel suo interno.

Non ha né virtù fondamentali,
né intimità con Dio.

... O Gesù, Misericordia,
tremo quando penso
che debbo rendere conto della mia lingua.
Nella lingua c'è la vita,
ma anche la morte.
E talvolta con la lingua uccidiamo,
commettiamo dei veri omicidi;
e possiamo ancora considerare ciò una piccola cosa?

mercoledì 21 gennaio 2015

♥ Il Diario di Santa Faustina Kowalska ♥ 55 ♥


LA CONFESSIONE

E desidero nuovamente dire 
alcune parole all'anima 
che vuole tendere decisamente alla santità 
e riportare frutto cioè vantaggio della confessione. 

La prima, TOTALE SINCERITA' E APERTURA. 
Il più santo ed il più saggio dei confessori 
non può infondere a viva forza in un'anima 
ciò che desidera, 
se l'anima non è sincera ed aperta. 
Un'anima insincera, chiusa, 
si espone a grandi pericoli nella vita spirituale 
e lo stesso Gesù non si dona 
ad una tale anima in modo superiore, 
perché sa che essa non ricaverebbe vantaggi 
da queste grazie speciali. 

La seconda parola, l'UMILTA'. 
Un'anima non ricava adeguati vantaggi 
dal sacramento della confessione, 
se non è umile. 
La superbia tiene l'anima nelle tenebre.
Essa non sa e non vuole penetrare
 esattamente nel profondo della sua miseria: 
si maschera e fugge 
da tutto ciò che dovrebbe guarirla. 

La terza parola è l'OBBEDIENZA. 
Un'anima disobbediente non riporterà alcuna vittoria, 
anche se fosse Gesù stesso 
a confessarla direttamente. 
Il confessore più esperto 
non può essere di alcun aiuto
ad una tale anima. 
Un'anima disobbediente si espone a grandi sventure 
e non progredirà affatto nella perfezione 
e non se la caverà nella vita spirituale. 
Iddio ricolma di grazia 
nel modo più abbondante le anime, 
ma le anime obbedienti.