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“Sono Re di Misericordia…
Con la mia Misericordia inseguo i peccatori
su tutte le loro strade ed il mio Cuore gioisce quando essi ritornano da me.
Dimentico le amarezze con le quali hanno abbeverato il mio Cuore
e sono lieto per il loro ritorno…
Dì ai peccatori che li attendo sempre,
sto in ascolto del battito del loro cuore per sapere quando batterà per me”

(Parole di Gesù a Santa Faustina Kowalska)






Un blog dedicato alla Divina Misericordia
e donato al Pontefice che più ne favorì il culto: Giovanni Paolo II.

Nelle pagine a destra sono elencate le forme di culto alla Divina Misericordia.
Nei posts troverai piccoli brani tratti dal Diario di Santa Faustina Kowalska.
Benvenuto/a!


venerdì 27 settembre 2013

5 OTTOBRE: SANTA FAUSTINA KOWALSKA


 
Prepariamo i nostri cuori
alla Memoria liturgica di Santa Faustina Kowalska
mediante questa preghiera e le Litanie in suo onore:


O Gesù, che hai reso Santa Faustina
una grande devota della Tua immensa Misericordia,
concedimi, per sua intercessione,
e secondo la Tua santissima volontà,
la grazia per la quale Ti prego.

Essendo peccatore
non sono degno della Tua Misericordia.

Ti chiedo, perciò, per lo spirito di dedizione
e di sacrificio di Santa Faustina
e per la sua intercessione,
esaudisci le preghiere che fiduciosamente Ti presento!
Amen.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria.

Santa Faustina, prega per noi!


Qui il link con le Litanie:
http://www.youtube.com/watch?v=UPyQosQXHZs&feature=youtu.be

sabato 24 agosto 2013

♥ Il Diario di Santa Faustina Kowalska ♥ 42 ♥


IN RIPARAZIONE DELLE BESTEMMIE

O Gesù mio,
in riparazione delle bestemmie,
tacerò quando sarò rimproverata
ingiustamente,
per ricompensarTi in questo modo
almeno in piccola parte.
Innalzo a te nella mia anima
un inno incessante
e questo nessuno lo immagina,
né lo comprende.
Il canto della mia anima
è noto soltanto a Te,
o mio Creatore e Signore.

venerdì 19 luglio 2013

♥ Il Diario di Santa Faustina Kowalska ♥ 41 ♥


PREGHIERA A GESÙ EUCARISTICO 

O Gesù, divino Prigioniero d'amore,
quando rifletto sul Tuo amore
e sul Tuo annientamento per me,
i sensi mi vengono meno.

Nascondi la Tua incomprensibile maestà
e Ti abbassi fino a me miserabile.

O Re della gloria,
sebbene Tu nasconda la Tua bellezza,
tuttavia lo sguardo della mia anima
squarcia il velo.

Vedo i cori degli angeli,
che incessantemente Ti rendono onore
e tutte le Potenze del cielo,
che incessantemente Ti adorano
ed incessantemente proclamano: 
Santo, Santo, Santo.

Oh, chi mai potrà comprendere il Tuo amore
e la Tua insondabile Misericordia 
verso di noi?

O Prigioniero d'amore,
chiudo il mio povero cuore 
in questo tabernacolo,
perché Ti adori incessantemente, giorno e notte.
Non conosco impedimenti 
in questa adorazione
 e, anche se sarò fisicamente lontana,
il mio cuore è sempre con Te.
Niente può costituire un ostacolo
 al mio amore verso di Te.

Non esistono impedimenti per me.

O Gesù mio, 
Ti consolerò per tutte le ingratitudini,
per le bestemmie,
per la tiepidezza,
per l'odio dei senza-dio,
per i sacrilegi.

venerdì 21 giugno 2013

♥ Il Diario di Santa Faustina Kowalska ♥ 40 ♥


O Maria, Madre e Signora mia,
affido a Te la mia anima ed il mio corpo,
la mia vita e la mia morte
e ciò che verrà dopo.

Metto tutto nelle Tue mani.

O Madre mia,
copri col Tuo manto verginale
la mia anima
e concedimi la grazia
della purezza del cuore,
dell'anima e del corpo
e difendimi con la Tua potenza
da tutti i nemici
e soprattutto da quelli che nascondono
 la loro malvagità sotto la maschera della virtù.

O splendido Giglio,
Tu sei il mio specchio,
o Madre mia.

giovedì 16 maggio 2013

♥ Il Diario di Santa Faustina Kowalska ♥ 39 ♥


 
TENEBRE E TENTAZIONI.
 
La mia mente era stranamente ottenebrata;
nessuna verità mi sembrava chiara.
 
Quando mi parlavano di Dio,
il mio cuore era come un sasso.
 
Non riuscivo a trarre dal cuore
nemmeno un sentimento d'amore per Lui.
 
Quando con uno sforzo della volontà
cercavo di stare vicino al Signore,
provavo gravissimi tormenti
e mi sembrava con ciò di spingere Iddio
ad un'ira ancora maggiore.
Non ero assolutamente in grado di meditare,
com'ero solita fare in precedenza.
Sentivo un grande vuoto nell'anima
e non riuscivo a riempirlo con nulla.
Cominciai a soffrire la fame e la nostalgia di Dio,
ma constatavo la mia completa impotenza.
Provai a leggere adagio, frase dopo frase,
ed a meditare in quel modo,
ma anche questo fu inutile;
non capivo niente di quello che leggevo.
Davanti agli occhi della mia anima
c'era continuamente tutto l'abisso della mia miseria.
Quando andavo in cappella
per qualche pratica di pietà,
provavo ancora maggiori tormenti e tentazioni.
Talvolta per tutta la durata della S. Messa
lottavo con pensieri blasfemi,
che premevano per giungere alle mie labbra.
Provavo avversione per i santi Sacramenti.
Mi sembrava di non ricavare alcuno
dei benefici che i santi Sacramenti procurano.
Mi accostavo ad essi solo per obbedire al confessore
e questa cieca obbedienza era per me l’unica via
attraverso la quale dovevo procedere
e la mia àncora di salvezza.
Quando un sacerdote mi spiegò
che queste sono prove mandate da Dio
e che « nello stato in cui sei,
non solo non offendi Dio,
ma Gli sei molto gradita;
questo è un segno
che Iddio ti ama immensamente
e che ha molta fiducia in te,
dato che ti visita con queste prove »,
queste parole però non mi diedero alcun conforto;
mi sembrava anzi che non si riferissero affatto a me.
 
Una cosa mi stupiva.
Talvolta capitava, quando soffrivo tremendamente,
che, nel momento in cui mi avvicinavo
alla santa confessione,
cessavano all'improvviso quei terribili tormenti;
ma appena mi allontanavo dalla grata,
tutti quei tormenti si abbattevano su di me
con un accanimento ancora maggiore.
Allora cadevo con la faccia a terra
davanti al SS.mo Sacramento
e ripetevo queste parole:
« Anche se mi uccidessi, io confiderò in Te».
Mi sembrava di morire per quelle sofferenze.
Il pensiero che mi tormentava di più
era quello di essere respinta da Dio.
E poi seguivano altri pensieri:
A che scopo impegnarmi per la virtù e le buone azioni?
Perché mortificarsi e annientarsi?
Perché emettere i voti?
Perché pregare?
Perché sacrificarsi e annientarsi?
Perché far di sé un olocausto ad ogni passo?
Con che vantaggio, se sono già respinta da Dio?
A che pro questi sforzi?
E qui Dio solo sa quello che avveniva nel mio cuore.
 
In un momento in cui
ero tremendamente schiacciata da queste sofferenze,
andai in cappella
e dissi dal profondo dell'anima queste parole:
« Fa' di me, o Gesù, quello che Ti piace.
 
Io Ti adorerò ovunque.
 
E avvenga in me tutta la Tua volontà,
o Signore e Dio mio,
e io glorificherò la Tua infinita Misericordia ».
 
In seguito a quest'atto di sottomissione
cessarono quei terribili tormenti.
All'improvviso vidi Gesù, che mi disse:
« Io sono sempre nel tuo cuore ».
 
Una gioia indicibile inondò la mia anima
e la riempì di tanto amor di Dio,
che infiammò il mio povero cuore.
 
Vedo che Iddio non permette mai prove
al di sopra di quello che possiamo sopportare. 
 
Oh! non mi spavento affatto:
se manda all'anima grandi tribolazioni,
la sostiene con una grazia ancora più grande,
sebbene noi non la notiamo.
 
Un solo atto di fiducia in quei momenti,
dà più gloria a Dio che molte ore
passate nel godimento di consolazioni
durante la preghiera.